Lorenzo Sonego: “Genova per organizzazione, pubblico e livello è un torneo di grandissima qualità”

Conto alla rovescia per il debutto del tennista piemontese che ha vinto a Genova nel 2018 e 2019. «Sono davvero contento di tornare a Genova. È un torneo al quale sono molto legato perché qui ho vinto due volte, nel 2018 e nel 2019, e sono ricordi che porto ancora con me. A Genova mi sono sempre trovato bene e ho sentito l’affetto del pubblico in ogni partita. Arrivo con dentro ancora le emozioni della partita contro Zverev. Quando vai così vicino a battere uno dei giocatori più forti al mondo è normale che rimanga un po’ di amarezza, perché senti che l’impresa era davvero lì, a un passo. Ma porto con me soprattutto la consapevolezza di aver giocato alla pari, di aver dato tutto fino all’ultimo punto e di essere sulla strada giusta. Sono partite che ti lasciano qualcosa dentro e ti fanno venire ancora più voglia di tornare subito in campo. Poterlo fare a Genova, in un luogo nel quale ho vissuto momenti così belli, rappresenta per me uno stimolo ulteriore. Genova poi è un Challenger solo sulla carta, perché per organizzazione, pubblico e livello dei giocatori è un torneo di grandissima qualità. Negli anni è cresciuto tanto e credo che la presenza di Paolo Lorenzi alla direzione sia un valore aggiunto importante: Paolo conosce il tennis e soprattutto conosce molto bene noi giocatori, sa di cosa abbiamo bisogno e questo fa la differenza. Si percepisce la cura con cui viene organizzato ogni dettaglio», spiega Lorenzo Sonego.